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25/05/2015

Rosario in famiglia: settimana della missione


"Beata la famiglia in cui vivere é gioia, allontanarsi é nostalgia, tornare é festa." Meditiamo i misteri gloriosi nella settimana della missione

Parrocchia San Carlo Borromeo

Quarta settimana di Maggio 2015

Rosario in famiglia: settimana della missione

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre…

1.      Primo mistero glorioso:       Gesù è risorto dalla morte

«Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa... L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto». ( Mt 28,1-6)

            Annuncio e cuore della nostra fede, la Risurrezione di Cristo è la "buona notizia" che risolleva la storia dell’umanità. "Il Signore è veramente risorto"( cfr. Lc 24, 34); non si tratta del suo fantasma o della sua anima: egli mostra le mani e il costato ( cfr. Gv 20, 20) e i suoi gesti sono come quelli di prima della morte: cammina, parla, mangia con i suoi. Gesù risorto è trasfigurato; ha, cioè, un tipo di esistenza terrena totalmente diversa da prima: passa attraverso i muri. Quando celebriamo noi questo ‘mistero di risurrezione’? Ogni volta che nella Chiesa si celebra l’Eucaristia, ogni domenica [= Pasqua del Signore]. Preghiamo per chiedere il dono della speranza per ogni battezzato della nostra comunità.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

2.      Secondo mistero glorioso:  Gesù ascende al cielo

“Poi li condusse fuori Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo”. (Lc 24,36-51)

L’Ascensione di Gesù al Cielo, in realtà, è la festa della vicinanza nuova che il Risorto ha con noi. È uno degli aspetti della Pasqua. Dopo che il Padre ha fatto risorgere Gesù, egli è presente con il suo corpo, cioè con tutte le sue capacità relazionali. Può parlare, vedere, incontrare ogni creatura. Nessuna distanza esiste più tra lui e noi. Tutte le volte che ci poniamo in ascolto della Parola di Dio, noi compiamo ‘ascensioni spirituali’, pegno e anticipo di eternità. Chiediamo per tutti noi il dono di sapere sempre crescere nella vita di fede e di carità.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

3.      Terzo mistero glorioso:        lo Spirito Santo scende sugli apostoli e Maria

«Mentre il giorno di pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2,1-4)

La Pentecoste è la pienezza della Pasqua del Signore. Con i suoi sette doni, lo Spirito Santo suscita diversi carismi e servizi che concorrono al bene comune della Chiesa (cfr. 1Cor 12; Ef 4): egli rende i credenti, partecipi della Risurrezione del Cristo, "pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale"( 1Pt 2, 5).Noi celebriamo il mistero dell’effusione dello Spirito Santo particolarmente nei Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia; ma lo riviviamo in ogni celebrazione liturgica e sacramentale, che ci arricchiscono dei doni dello Spirito che "Dio ha mandato nei nostri cuori"(Gal 4, 6)! Preghiamo per i ministri, i catechisti e gli animatori della nostra parrocchia.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

4.      Quarto mistero glorioso:     Maria è assunta in cielo

«Tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente» (Lc 1, 48-49). 

Maria condivide la sorte del Figlio, asceso alla gloria del Padre, dopo averlo seguito fin sotto la Croce. Ha anticipato così la sorte dei credenti e "glorificata ormai nel corpo e nell’anima, è immagine e inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell’età futura"( cfr. LG 68). Preghiamo per tutte le donne e le mamme perché guardino a Maria come modello di fedeltà al vangelo  e trovino ogni giorno il coraggio di un amore fedele e generoso.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

5.      Quinto mistero glorioso:     Maria incoronata Regina del cielo e la gloria di tutti i santi

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. (Ap 12,1)

Il popolo cristiano riconosce la Vergine glorificata in Cielo nella Donna dell’Apocalisse "vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle"(cfr. Ap 12, 1): è una visione di Paradiso, tanto cara all’espressione dell’arte di ogni tempo e alla nostra devozione. Riviviamo questo mistero ogni volta che sentiamo nostalgia del Cielo e riusciamo ad alzare lo sguardo oltre l’orizzonte terreno, nella gioia e nel dolore, nella buona come nella cattiva sorte. Preghiamo per tutti i nostri defunti e i defunti della parrocchia perché siano in cielo con Maria e tutti i Santi.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio..

Salve o Regina….Litanie Lauretane

COMMENTO

 

Beata la famiglia il cui Dio è il Signore, e che cammina alla Sua presenza.

Beata la famiglia fondata sull'amore che dall'amore fa scaturire atteggiamenti, parole, gesti e decisioni.                                                                                                                                                                                

Beata la famiglia aperta alla vita che accoglie i figli come un dono, che valorizza la presenza degli anziani, ed è sensibile ai poveri e ai sofferenti.

Beata la famiglia che prega insieme per lodare il Signore, per affidargli preoccupazioni e speranze.

Beata la famiglia che vive i propri legami nella libertà, lasciando a tutti autonomia di crescita.

Beata la famiglia che trova il tempo per dialogare, svagarsi e fare festa insieme.                 

Beata la famiglia che non è schiava della televisione e sa scegliere programmi costruttivi.

Beata la famiglia in cui i contrasti non sono un dramma, ma palestra per crescere nel rispetto, nella benevolenza e nel perdono vicendevole.

Beata la famiglia dove regna la pace al suo interno e con tutti: in lei mette radice la pace del mondo.

Beata la famiglia che vive in sintonia con l’universo e si impegna per la costruzione di un mondo più umano.

Beata la famiglia in cui vivere é gioia, allontanarsi é nostalgia, tornare é festa.