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04/05/2015

Rosario in famiglia: settimana della famiglia


E’ Iniziato il mese di maggio che è dedicato dalla pietà popolare alla devozione alla Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre nostra.
In questa settimana vogliamo pregare il rosario per tutte le famiglie.

Parrocchia San Carlo Borromeo

Prima settimana di Maggio 2015

Rosario in famiglia: settimana della famiglia

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre...

 

1. Primo Mistero Gaudioso. L'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.

“Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei”. (Lc 1,26‐38)
 
O Maria, affidiamo a Te la causa della vita: guarda o Madre, ai bambini cui viene impedito di nascere, ai poveri cui é reso difficile vivere, agli uomini e alle donne vittime di violenza. Fa che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare agli uomini del nostro tempo il Vangelo della Vita. Ottieni loro la grazia di accoglierlo, la gioia di celebrarlo e il coraggio di testimoniarlo per costruire la civiltà della verità e dell’amore a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
 

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

 

2. Secondo Mistero Gaudioso. La Visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.

“In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore". (Lc 1,39‐45)
 
Signore Gesù, che sei stato anche Tu, come ognuno di noi, embrione e feto sotto il cuore della mamma, stai accanto, insieme a tua Madre, ad ogni donna che porta nel seno un figlio concepito. Fa che ella, anche in condizioni di difficoltà, trovi luce e forza per portare a termine la gravidanza. Illumina le menti degli scienziati e dei politici, affinché riconoscano nel bimbo non ancora nato il volto dell’uomo, uguale in dignità e diritto di esistere a ciascuno di noi.
 

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

 

3. Terzo Mistero Gaudioso. La Nascita di Gesù.

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo”. (Lc 2,1‐7)
 
Ti preghiamo, o Signore, per la nostra famiglia e per i nostri figli. Sii sempre presso di noi con la tua benedizione e con il tuo amore. Senza di Te non riusciamo ad amarci di un amore completo. Aiutaci nelle nostre iniziative per i figli, preservaci dalle malattie e dalle disgrazie, dà a noi coraggio nei giorni di prova. Allontana da noi lo spirito del mondo, il richiamo dei piaceri, l’infedeltà e la discordia. Fa che abbiamo a provare la felicità nell’essere, noi, l’uno per l’altro; nel vivere per i nostri figli e con loro servire Te.
 
Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

 

4. Quarto Mistero Gaudioso. La Presentazione di Gesù al Tempio.

“Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore”. (Lc 2,22‐24)
 
Signore, dialoghiamo sempre meno in famiglia. Tacciamo quello che dovremmo condividere e parliamo di ciò che sarebbe meglio tacere. Questa sera, Signore, noi vorremmo riparare, con il tuo aiuto, alle nostre dimenticanze. Forse si é presentata l’occasione di dirci l’un l’altro, grazie o perdono, ma l’abbiamo persa; la parola nata nel nostro cuore, non é andata oltre la soglia delle nostre labbra. Signore aiutaci a superare questi momenti difficili e fai rinascere tra di noi l’amore e l’armonia.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

 

5. Quinto Mistero Gaudioso. Il Ritrovamento di Gesù nel Tempio.

“I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". Ma essi non compresero le sue parole”. (Lc 2,41‐50)
 
Santa Famiglia di Nazareth, vi sono oggi nel mondo tante famiglie che non possono presentarsi davanti a te unite e colme d’amore, perché l’egoismo, il peccato e l’azione del demonio hanno portato in esse la divisione, l’odio, il rancore e la diffidenza. Con questa umile preghiera, io le presento tutte a te, o Santa Famiglia di Gesù e, in particolare ti affido la mia, perché sia posta sotto la tua protezione. Gesù, fa che tutti i membri di questa famiglia si riuniscano nella fede e nella pratica dei sacramenti.
 

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio…

Salve Regina

 

COMMENTO (per la riflessione comunitaria)

Dio ha deciso di entrare nel mondo per salvare gli uomini proprio attraverso una famiglia umana. E’ nell’intimità della famiglia che Gesù viene iniziato alla fede del suo popolo, ricevendo dai genitori i contenuti fondamentali della religione ebraica.
La famiglia di Nazareth é la prima cellula evangelizzatrice, la prima comunità in missione della storia. Nella società postmoderna caratterizzata dalla demolizione dei legami stabili e delle relazioni durature, la famiglia vive una sfida fondamentale: continuare ad essere un punto di riferimento solido, stabile per ogni persona, segno
visibile dell’amore fecondo e della provvidenza della SS. TRINITA’ verso ogni uomo.