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20/05/2015

Rosario in famiglia: settimana della carità


Nella terza settimana l'invito è di pregare il Santo Rosario insieme per il dono della carità meditando i misteri luminosi.

Parrocchia San Carlo Borromeo

Terza settimana di Maggio 2015

 

Rosario in famiglia: settimana della carità

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.

  1. 1.      Primo mistero della luce:    Gesù è battezzato da Giovanni nel fiume Giordano

«Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui (Mt 3,16).

Gesù, ti sei messo in fila con i peccatori, ti sei caricato sulle spalle i nostri peccati! Da questo momento inizia la tua missione pubblica, per donare anche a noi il battesimo, quel sacramento che ci innesta in Te e che fa anche di ciascuno di noi, come Te, figlio prediletto del Padre. Aiutaci, Signore, a vivere ogni momento della nostra vita da veri figli di Dio, coerenti con il Vangelo. Perché ogni battezzato porti frutti buoni di carità verso gli altri.

            Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre. Gesù mio...

  1. 2.      Secondo mistero della luce:            Gesù cambia l’acqua in vino alle nozze di Cana

«Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino» E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre disse ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,3-5).

Gesù, hai compiuto il tuo primo miracolo all’interno di una famiglia, nel giorno delle nozze e lo hai compiuto per intercessione della Madre Tua,  Maria Santissima! Grazie Gesù, questo è molto significativo per noi famiglie! Hai voluto benedire la famiglia ed hai voluto che nascesse nella gioia. Grazie Mamma, per la tua attenzione premurosa! Hai sollecitato Gesù  e ti sei messa in disparte, lasciando a lui le decisione sul da farsi, ma ai servi hai indicato la strada: “Fate quello che lui vi dirà”. È quello che ripeti anche a ciascuno di noi, a ciascuna nostra famiglia. Preghiamo perché ci sia l’amore, il rispetto la gioia in tutte le nostre famiglie.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

  1. 3.      Terzo mistero della luce:     Gesù annuncia che il Regno di Dio è vicino

«Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo (Mt 4,23).

Ti immaginiamo, Gesù, mentre attraversavi i villaggi della Galilea. Nessuno, Signore, quando incontra te, può rimanere povero come prima. Sant’Agostino esclamava: “Signore, ci hai fatti per te ed il nostro cuore non ha pace, finchè non riposa in te”. Oggi ci ricordi che il tempo è compiuto e che è l’ora della nostra conversione. Cambia i nostri cuori, Signore; riempili del Tuo Santo Spirito. Preghiamo perché ci sia carità e giustizia nella nostra città.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

  1. 4.      Quarto mistero della luce:  Gesù si trasfigura davanti a tre discepoli sul monte

«E apparve trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole» (Mt 17,2).

 Gesù, tu hai voluto mostrare ai tuoi apostoli la meta che attende tutti noi, il poterti vedere così come sei, nella tua divinità e godere della tua presenza per l’eternità. Hai voluto prepararli, perché nel dolore  non avessero perso la fede in Te e la speranza nella resurrezione. Anche noi, nelle tempeste della vita, possiamo perderci, perdere la fede e la speranza. Aiutaci, Signore, ad incontrarti nella preghiera individuale e in quella della famiglia. La messa della domenica, poi, sia per le nostre famiglie come l’appuntamento settimanale sul monte Tabor, , per essere parte della tua Chiesa. Preghiamo perché ci sia carità, sincera amicizia, calorosa accoglienza nella nostra comunità parrocchiale.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

  1. 5.      Quinto mistero della luce:   Gesù istituisce l’Eucaristia durante l’Ultima Cena

«Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati (Mt 26,26-28).

Signore Gesù, soltanto la tua fantasia divina, alimentata dall’amore poteva inventare un modo come l’Eucarestia, per rimanere sempre con noi! Hai voluto che questo sacrificio si riattualizzasse continuamente nel tempo, perché noi ne beneficiassimo sempre.  Ti annienti, pur di stendere la mano verso ciascuno di noi, verso le nostre famiglie. Grazie, Signore! Grazie per la tua presenza ogni giorno in mezzo a noi, grazie perché ci nutri con il tuo corpo ed il tuo sangue! Preghiamo per tutte le persone e le famiglie che si rivolgono alla nostra Caritas parrocchiale.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio… Salve Regina...

Litanie Lauretane

Commento

Ognuno di questi misteri è rivelazione del Regno ormai giunto nella persona stessa di Gesù. In questi misteri, tranne che a Cana, la presenza di Maria rimane sullo sfondo. I Vangeli accennano appena a qualche sua presenza occasionale in un momento o nell’altro della predicazione di Gesù (cfr. Mc 3, 31; Gv 2,12) e nulla dicono di un’eventuale presenza nel Cenacolo al momento dell’istituzione dell’Eucaristia. Ma la funzione che svolge a Cana accompagna, in qualche modo, tutto il cammino di Cristo. La rivelazione, che nel Battesimo al Giordano è offerta direttamente dal Padre ed è riecheggiata dal Battista, sta a Cana sulla sua bocca, e diventa la grande ammonizione materna che Ella rivolge alla Chiesa di tutti i tempi: "Fate quello che vi dirà"(Gv 2, 5). È ammonizione, questa, che ben introduce parole e segni di Cristo durante la vita pubblica, costituendo lo sfondo mariano di tutti i ‘misteri della luce’" (RVM, n. 21).