Campetto polivalente

12/05/2012

Gv 15, 18-21


18Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. 19Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. 20Ricordatevi della parola che io vi ho detto: "Un servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
Nel vangelo di oggi Gesù ci consegna il comandamento dell'amore:"Amatevi gli
uni gli altri".
Dobbiamo notare che la piena realizzazione del comandamento di Gesù è la
reciprocità dell'amore, di un amore che sempre chiede di essere donato e
corrisposto, quale partecipazione dell'amore trinitario di Dio. Perchè
l'amore
fraterno è dimezzato finchè non è reciproco. Siamo chiamati non solo a voler
bene, ma a volerci bene.
E la reciprocità è propria dell'amicizia. Per questo Gesù oggi nel vangelo
ci
chiama:"I suoi amici".
L'amicizia pone su di un piano di parità: rispondendo all'amore con l'amore
diventiamo come Dio!
Accogliendoci reciprocamente, nel nome di Gesù, manifestiamo di essere
veramente i suoi amici.
Nel vangelo di oggi Gesù promette ai discepoli il dono della sua gioia.
E' il dono della sua gioia, quella di rimanere nell'amore del Padre come
fedeltà nella comunione.
Così la nostra gioia di discepoli vive di una pienezza che non è la gioia
frizzante di fare qualcosa di bello,  ma di essere contenti per una
relazione,
quella con Dio, che riempie il cuore, perchè la gioia è il colore dell'amore
che vive nella reiprocità. E ciò è donato per l'esultanza interiore che
viene
dal suo Spirito in noi, e ci attesta l'amore fedele di Dio Padre.
Siamo fatti per la felicità: solo Dio, Amore infinito, può riempire questo
dresiderio infinito di beatitudine.