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04/05/2017

Alzati! Và, non temere


adorazione eucaristica del 4 maggio

Canto: Invochiamo la tua presenza

Invochiamo la tua presenza vieni Signor.
Invochiamo la tua presenza scendi su di noi.
Vieni Consolatore e dona pace e umiltà. Acqua viva d'amore questo cuore apriamo a Te.


Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi! Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi!Vieni su noi Maranathà, vieni su noi Spirito!Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi!Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi, scendi su di noi.


Invochiamo la tua presenza, vieni Signor, invochiamo la tua presenza scendi su di noi. Vieni luce dei cuori dona forza e fedeltà. Fuoco eterno d'amore questa vita offriamo a te.  


Getta la rete, non temere”

 

Dal Vangelo di Luca (cap. 5)          

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret  e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 4 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: "Prendi il largo e calate le reti per la pesca". Simone rispose: "Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti". E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell`altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me che sono un peccatore". Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: "Non temere; d`ora in poi sarai pescatore di uomini". Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono

 

A volte perdiamo l’entusiasmo per la missione dimenticando che il Vangelo risponde alle necessità più profonde delle persone, perché tutti siamo stati creati per quello che il Vangelo ci propone: l’amicizia con Gesù e l’amore fraterno. Quando si riesce ad esprimere adeguatamente e con bellezza il contenuto essenziale del Vangelo, sicuramente quel messaggio risponderà alle domande più profonde dei cuori: «Il missionario è convinto che esiste già nei singoli e nei popoli, per l’azione dello Spirito, un’attesa anche se inconscia di conoscere la verità su Dio, sull’uomo, sulla via che porta alla liberazione dal peccato e dalla morte. L’entusiasmo nell’annunziare il Cristo deriva dalla convinzione di rispondere a tale attesa».

L’entusiasmo nell’evangelizzazione si fonda su questa convinzione. Abbiamo a disposizione un tesoro di vita e di amore che non può ingannare, il messaggio che non può manipolare né illudere. È una risposta che scende nel più profondo dell’essere umano e che può sostenerlo ed elevarlo. È la verità che non passa di moda perché è in grado di penetrare là dove nient’altro può arrivare. La nostra tristezza infinita si cura soltanto con un infinito amore.

La missione al cuore del popolo non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere, non è un’appendice, o un momento tra i tanti dell’esistenza. È qualcosa che non posso sradicare dal mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo. Bisogna riconoscere sé stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare(Papa Francesco).    

Canto: Servo per amore    


Una notte di sudore

sulla barca in mezzo al mare

e mentre il cielo si imbianca già,
tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama
un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore,
le tue reti getterai.
Offri la vita tua come Maria
ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo,
servo per amore,
sacerdote dell'umanità.


Avanzavi nel silenzio fra le lacrime e speravi che il seme sparso davanti a Te cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai, è maturato sotto il sole, puoi riporlo nei granai.


 

 “Ecco la tua discendenza…non temere”


Dal Libro della Genesi        

Dopo tali fatti, questa parola del Signore fu rivolta ad Abram in visione:  “Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto  grande”.  Rispose Abram: “Mio Signore Dio, che mi darai? Io me ne vado senza  figli e l'erede della mia casa è Eliezer di Damasco”.  Soggiunse Abram: “Ecco a  me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede”. Ed ecco gli fu  rivolta questa parola dal Signore: “Non costui sarà il tuo erede, ma uno nato da te  sarà il tuo erede”.  Poi lo condusse fuori e gli disse: “Guarda in cielo e conta le  stelle, se riesci a contarle” e soggiunse: “Tale sarà la tua discendenza”.  Egli  credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.


 

Solo in Dio riposa l'anima mia; da lui la mia salvezza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme,

come muro cadente, come recinto che crolla? Tramano solo di precipitarlo dall'alto, si compiacciono della menzogna. Con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuore.

 

Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe

e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare.

 

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. Confida sempre in lui, o popolo, davanti a lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio.

 

Sì, sono un soffio i figli di Adamo, una menzogna tutti gli uomini,

insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio. Non confidate nella violenza, non illudetevi della rapina;

alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore.

 

Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: il potere appartiene a Dio, tua, Signore, è la grazia;

secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo.(Sal. 62)


Canto: Apri i miei occhi Signore


Apri i miei occhi Signore

Apri i miei occhi del cuor

Voglio vederti, voglio vederti

Apri i miei occhi Signore

Apri i miei occhi del cuore

Voglio vederti, voglio vederti

Vederti splendere Signor
Nella luce della Tua gloria
Ricolmi del tuo amor
Cantiamo Santo Santo Santo...

Santo, Santo, Santo
Santo, Santo, Santo
Santo, Santo, Santo
Voglio vederti!


 


Nell’amore non c’è timore

Dal Prima Lettera di S. Giovanni          

Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.

Per questo l'amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo.

Se uno dicesse: “Io amo Dio”, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.

Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.

Canto: Come tu mi vuoi


Eccomi Signor, vengo a Te mio re,
che si compia in me la Tua volontà.
Eccomi Signor, vengo a Te mio Dio,
plasma il cuore mio e di Te vivrò.
Se Tu lo vuoi Signore manda me
e il Tuo nome annuncerò.

Come Tu mi vuoi io sarò,

dove Tu mi vuoi io andrò.


Questa vita io voglio donarla a Te,
per dar gloria al Tuo nome mio re.

Come Tu mi vuoi io sarò,

dove Tu mi vuoi io andrò.

Se mi guida il Tuo amore paura non ho, per sempre io sarò

come Tu mi vuoi.       


“Accogliere la sposa…senza temere”

Dal Vangelo di Matteo

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.  Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.  Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.  Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,  la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

 

Canone: Gesù io credo in Te, Gesù io spero in Te, Gesù io amo Te, Gesù confido in Te…

Preghiere spontanee Padre Nostro

Benedizione eucaristica

 


Canto: Alzati e risplendi

Alzati e risplendi ecco la tua luce
e su te la gloria del Signor. (bis)
Volgi i tuoi occhi e guarda lontano che il tuo cuore palpiti di allegria. Ecco i tuoi figli che vengono a te, le tue figlie danzano di gioia.

Gerusalem, Gerusalem, spogliati della tua tristezza. Gerusalem, Gerusalem, canta e danza al tuo Signor.

Marceranno i popoli alla tua luce
ed i re vedranno il tuo splendor. (bis) Stuoli di cammelli ti invaderanno tesori dal mare affluiranno a te. Verranno da Efa, da Saba e Kedar per lodare il nome del Signor.