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09/05/2016

Rosario in famiglia: settimana della comunità


Traccia per il rosario della seconda settimana di maggio: settimana della comunità

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.

1.    Primo Mistero Doloroso: L'agonia di Gesù nel Getsemani.

«Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentreio vado là a pregare". E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". E, avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!"» (Mt 26, 36-39).  

 

Donami la grazia di capire, o Gesù, che questo momento di tristezza che ora sto vivendo, sia il preludio di un nuovo giorno, di una nuova alba, di una rinascente forza interiore. Fortificami in questo e rendimi capace di gioire. Tu, il Signore della mia vita, in questo momento, trasforma il mio pianto e la mia tristezza in danza e lode. Amen.

Preghiamo per tutti i battezzati della nostra comunità perché sappiano affidarsi alla tua volontà, e possiamo diventare una vera comunità di fratelli

 

Padre Nostro, 10 Ave Maria ( meditando il mistero ), Gloria al Padre. Gesù mio…

 

2.    Secondo Mistero Doloroso: La flagellazione di Gesù.

«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: "Salve, re dei Giudei!". E gli davano schiaffi » (Gv 19,1-3).

Maria, Madre del Salvatore e Madre nostra, la tua santità immacolata non ti ha sottratta alla spada del dolore. Ma ai piedi della Croce sei rimasta salda nella fede: hai creduto all'amore del Padre vedendo il Figlio Crocefisso. O Vergine Addolorata, a Te presento, fiducioso, la mia pena. A Te chiedo, umilmente, conforto. Con Te unisco la mia alla Croce di Gesù perchè diventi strumento di salvezza per l'anima mia e per tutta l'umanità. Madre dell'Amore che vince il dolore prega per me. Amen.

Preghiamo per tutti gli ammalati della nostra comunità.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

3.    Terzo Mistero Doloroso: L'incoronazione di spine.

«Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la corte. Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!"». (Mt 27, 27-29)

Se i miei progetti, pazientemente costruiti, crollano sconvolti dalle difficoltà e dalle prove, e i miei desideri, anche i più buoni e onesti, si rivelano vani, Maria, aiutami, vieni in mio soccorso. Se il dolore entra nella mia casa, confonde e scuote il mio cuore mi sembra di essere improvvisamente, abbandonata/o e inerme impotente e senza risorse, Maria, aiutami, vieni in mio soccorso. Se la malattia e la morte s'annunciano là dove mi possono sembrare un assurdo, dove salute e vita reclamano i loro diritti, e i disegni di Dio mi appaiono incomprensibili, Maria, aiutami, vieni in mio soccorso.

Ti affidiamo i cristiani della nostra comunità presi dalla tristezza e dallo scoraggiamento.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

4.    Quarto Mistero Doloroso: Il viaggio al Calvario di Gesù carico della croce.

«Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del cranio» (Mc 15, 21-22).

O Signore, ora che il dolore, la tristezza e la trepidazione pesano sul mio cuore, guidami -con la chiarezza della fede- a trovare in Te l'aiuto e il conforto. Lo Spirito Santo mantenga in me la certezza di essere tuo figlio aiutandomi ad accettare dalla tua mano tutti gli avvenimenti. Persuadimi che Tu, Padre, li fai servire al mio bene e, rispettando la libertà umana, ricavi sempre il bene dal male.

Ti affidiamo tutti coloro che nella comunità portano l’impegno di un servizio verso i fratelli.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

5.    Quinto Mistero Doloroso: Gesù è crocifisso e muore in croce.

«Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno"... Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò» (Lc 23, 33-46).

Nel buio profondo del mio io solitario, Signore Gesù, io ti invoco. Tu solo puoi riempire questo vuoto che c'è dentro di me. Tu solo sei sempre presente e mi porgi quella tua mano salda e sicura, a cui mi aggrappo fortemente. Signore Gesù, confido in Te.

Ti affidiamo tutti i defunti della nostra comunità.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…Salve Regina.. Litanie Lauretane

Dall’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco

319. Nel matrimonio si vive anche il senso di appartenere completamente a una sola persona. Gli sposi assumono la sfida e l’anelito di invecchiare e consumarsi insieme e così riflettono la fedeltà di Dio. Questa ferma decisione, che segna uno stile di vita, è una «esigenza interiore del patto d’amore coniugale», perché «colui che non si decide ad amare per sempre, è difficile che possa amare sinceramente un solo giorno». Ma questo non avrebbe significato spirituale se si trattasse solo di una legge vissuta con rassegnazione. E’ un’appartenenza del cuore, là dove solo Dio vede (cfr Mt 5,28). Ogni mattina quando ci si alza, si rinnova davanti a Dio questa decisione di fedeltà, accada quel che accada durante la giornata. E ciascuno, quando va a dormire, aspetta di alzarsi per continuare questa avventura, confidando nell’aiuto del Signore. Così, ogni coniuge è per l’altro segno e strumento della vicinanza del Signore, che non ci lascia soli: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

320. C’è un punto in cui l’amore della coppia raggiunge la massima liberazione e diventa uno spazio di sana autonomia: quando ognuno scopre che l’altro non è suo, ma ha un proprietario molto più importante, il suo unico Signore. Nessuno può pretendere di possedere l’intimità più personale e segreta della persona amata e solo Lui può occupare il centro della sua vita. Abbiamo bisogno di invocare ogni giorno l’azione dello Spirito perché questa libertà interiore sia possibile.