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27/05/2014

Rosario - quarta settimana di Maggio


Il Rosario della quarta settimana di Maggio con le riflessioni proposte da Don Massimo (misteri gloriosi)

Rosario in famiglia - settimana della missione

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O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre.

1.      Primo mistero glorioso:       Gesù è risorge dalla morte

«Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa... L'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E' risorto, come aveva detto». ( Mt 28,1-6)

Gesù sa cosa c’è dentro al nostro cuore, conosce al nostra inquietudine e ha la risposta al nostro bisogno più intimo. Se lasciamo che parli al nostro cuore potremo ascoltare parole di vita eterna, che parlano di una gioia che non finisce, che non ha alcun limite, che vince anche la morte. Fa’ o Signore che non ci nascondiamo dietro ai nostri limiti, dietro alle nostre piccole sicurezze, donaci l’umiltà per affidarci sempre di più a Te.

                Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.

 Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

 

2.      Secondo mistero glorioso:  Gesù ascende al cielo

“Poi li condusse fuori Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo”. (Lc 24,36-51)

Gesù sale al cielo, prepara accanto a Lui un posto per noi. Aiutaci Signore a riconoscere la via che conduce a quel posto, a non smarrirci lungo il cammino e a non pensare che la santità sia una meta irraggiungibile. Attingendo forza dai sacramenti e dall’ascolto della Parola possiamo anche noi tendere alla santità. Se ci lasciamo guidare dalla Tua presenza nella nostra storia non possiamo perderci: hai posto accanto noi una guida sicura e la comunità, che ci aiutano a fare memoria continuamente del tuo amore per noi e a rialzarci quando siamo in difficoltà.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

 

3.      Terzo mistero glorioso:        lo Spirito Santo scende sugli apostoli e Maria

«Mentre il giorno di pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattè gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2,1-4)

L’incontro con Cristo ci porta ad aprirci al mondo, agli altri anche se sono diversi da noi. La nostra testimonianza vissuta anche se offerta in silenzio può essere più convincente di tante parole. Illumina le nostre scelte e le nostre vite perché siano riflesso di un Amore vissuto in ogni attimo e non di un vuoto conformismo. Lo Spirito ci renda capaci di raggiungere il cuore delle persone che incontriamo perché l’esperienza cristiana che viviamo sia un fatto autentico e tangibile nelle piccole cose quotidiane.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

 

4.      Quarto mistero glorioso:     Maria è assunta in cielo

«Tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente» (Lc 1, 48-49). 

Lo sguardo materno di Maria ci accompagna nelle nostre giornate, attraverso di Lei giunge a noi l’amore di Gesù in tutta la sua misericordia. In Maria vediamo la dolcezza, la comprensione, la gratuità, la sensibilità di una mamma che guarda tutti i suoi figli e desidera stare accanto ad ognuno di loro.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

 

5.      Quinto mistero glorioso:     Maria incoronata Regina del cielo e la gloria di tutti i santi

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. (Ap 12,1)

Maria, regina della pace, possa guidarci ed essere per noi l’esempio di come vincere il male con il bene. Come Maria aiutaci ad essere uomini e donne di pace nella vita di tutti i giorni, sveglia le nostre coscienze e non lasciare che diventiamo impassibili di fronte alle storie che incontriamo. Sostienici perché possiamo essere non solo “cristiani della domenica”, ma “di Cristo” in tutte le situazioni che viviamo.

Padre Nostro, 10 Ave Maria (meditando il mistero), Gloria al Padre.  Gesù mio…

Salve O Regina, Madre di misericordia, vita e dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo esuli figli di Eva, a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque avvocata nostra, volgi a noi, quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci dopo questo esilio, Gesù,  il frutto benedetto del tuo  seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria

Litanie Lauretane

 

Vangelo della settimana:

Dalla Lettera ai Galati (4, 4-5)

“Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli”.


Commento

Quel «nato da donna», ci fa capire due cose molto importanti: il radicamento dell’Eterno sul ceppo dell’umanità, e il radicamento di Maria nel progetto salvifico di Dio. Ciò che colpisce di più in questa frase non e tanto l’esplicita affermazione della maternità divina di Maria, quanto il fatto che ella, fin dal suo timido ingresso iniziale sul vasto proscenio biblico, compare accanto a un missionario. Sì, perché Gesù Cristo è presentato in questo testo come il grande inviato da Dio. Il verbo «mando», infatti, è il termine tipico per indicare la missione; qualifica il Figlio, in modo chiarissimo, come l’apostolo del Padre.

 

Santa Maria, donna missionaria, concedi alla tua Chiesa il gaudio di riscoprire, nascoste tra le zolle del verbo «mandare», le radici della sua primordiale vocazione. Aiutala a misurarsi con Cristo, e con nessun altro: come te, che, apparendo agli albori della rivelazione neotestamentaria accanto a lui, il grande missionario di Dio, lo scegliesti come unico metro della tua vita. Quando la Chiesa si attarda all’interno delle sue tende dove non giunge il grido dei poveri, dalle il coraggio di uscire dagli accampamenti. Quando viene tentata di pietrificare la mobilità del suo domicilio, rimuovila dalle sue apparenti sicurezze. Quando si adagia sulle posizioni raggiunte, scuotila dalla sua vita sedentaria. Mandata da Dio per la salvezza del mondo, la Chiesa è fatta per camminare, non per sistemarsi. Nomade come te, mettile nel cuore una grande passione per l’uomo. Vergine gestante come te, additale la geografia della sofferenza. Madre itinerante come te, riempila di tenerezza verso tutti i bisognosi.